Il film è bellissimo, con momenti di purezza cinematografica straordinari, indelebili. Questo nuovo film é una specie di continuazione sulla strada del vecchio. Si parte da una situazine simile e poi l'autore allarga lo sguardo attraverso un registro più documentaristico ed essenziale che riesce, tra le altre cose, anche a contestualizzare al massimo la parte narrativa. Per riprendere poi il racconto nel finale, finale che si porta via quel pezzo di anima che si è spostato da una "volta" all'altra. Una bellissima chiusura che apre a tutto, l'opera viene consegnata definitivamente allo spettatore. Un film in cui c'é un pò di Bartas, un pò di Piavoli, un qualcosa di Straub. Un film che a tratti diverte, commuove e che soprattutto mi ricorda, una volta di più, quello che il cinema può e deve fare.
giovedì 1 luglio 2010
Le Quattro Volte
Il film è bellissimo, con momenti di purezza cinematografica straordinari, indelebili. Questo nuovo film é una specie di continuazione sulla strada del vecchio. Si parte da una situazine simile e poi l'autore allarga lo sguardo attraverso un registro più documentaristico ed essenziale che riesce, tra le altre cose, anche a contestualizzare al massimo la parte narrativa. Per riprendere poi il racconto nel finale, finale che si porta via quel pezzo di anima che si è spostato da una "volta" all'altra. Una bellissima chiusura che apre a tutto, l'opera viene consegnata definitivamente allo spettatore. Un film in cui c'é un pò di Bartas, un pò di Piavoli, un qualcosa di Straub. Un film che a tratti diverte, commuove e che soprattutto mi ricorda, una volta di più, quello che il cinema può e deve fare.
Aaltra

Road movie sui generis, politicamente scorrettissimo, esilarante e di rara intelligenza.
Strepitoso il cameo finale di un Kaurismaki più cialtrone che mai.
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